articoli | FONTE: ilFriuli BUSINESS | Industria - 26.11.2010

Plaxtech - L’azienda di Udine, dopo dieci anni di ricerca, ha lanciato roteax un nuovo sistema di stampaggio plastico a impatto zero sull’ambiente.

Sempre più green

Salvaguardare l’ambiente garantendo il massimo livello di produttività e competitività. È questa la strategia aziendale di Plaxtech Srl, realtà udinese attiva nell’ambito dello stampaggio plastico ecosostenibile. Pur costituitasi nel 2009, nel corso di dieci anni di ricerca in collaborazione con primari istituti scientifici, Plaxtech ha messo a punto la prima e unica tecnologia a livello mondiale in grado di produrre manufatti verdi con stampaggio a bassissima pressione a partire da un ecoremix di plastiche poliolefiniche eterogenee da riciclo certificate Uni 10667-16. L’intero processo Plaxtech è ecosostenibile: consente di risparmiare due terzi delle risorse energetiche normalmente impiegate per lo stampaggio tradizionale, non produce gas serra e non consuma materie prime vergini in quanto a ciclo chiuso, prevedendo la reimmissione nel circuito produttivo dei manufatti giunti a fine ciclo vita. Nell’aprile 2010 Plaxtech ha lanciato sul mercato Roteax, macchinario hi-tech ad altissima produttività in grado di operare l’ecoprocesso Plaxtech per ottenere a costi competitivi i prodotti verdi necessari alla Green Economy, consentendo alle aziende di convertire la produzione tradizionale in green production e aumentare, così, la propria quota di mercato.
“In dieci anni di ricerca – spiega l’Ad Matteo Strizzolo - Plaxtech ha elaborato un sistema di stampaggio plastico a bassissima pressione con plastiche eterogenee pre e post-consumo, una tecnica unica nel suo genere che consente di creare prodotti verdi con il massimo della qualità, creatività e del design attraverso un processo a impatto zero sull’ambiente. Siamo convinti che ’ecosostenibile sia il driver dell’economia del futuro: un’economia che consenta una crescita rispettosa dell’ambiente in cui viviamo”.
Il sistema Plaxtech e Roteax sono una risposta alla difficoltà dei riciclatori di recuperare plastiche eterogenee o multicomposite, alla necessità delle aziende di ridurre i consumi energetici e il relativo impatto sui costi di produzione, di restare competitive e di aprirsi nuovi spazi di mercato.
“Le aziende che si dimostreranno recettive nei confronti delle direttive europee – aggiunge Strizzolo - potranno anche accedere all’importantissimo me r c a t o della spesa pubblica green, incentivato dal piano Cip Eco Innov at i o n , operativo fino al 2013, che mette a disposizione complessivamente 200 milioni di euro per le aziende che presenteranno progetti basati sull’innovazione e il risparmio di risorse naturali”.
Il Green Public Procurement impegna, infatti, la pubblica amministrazione e le società a prevalente capitale pubblico a coprire il proprio fabbisogno annuale di manufatti con una quota di prodotti ottenuti da materiale riciclato in misura non inferiore al 30% e l’Europa incoraggia l’adozione di tecnologie innovative ed ecosostenibili, quali la green technology di Plaxtech, con significativi finanziamenti.

 

Innovazione di sistema

I clienti acquistano uno stock di battute

Network produttivo

Plaxtech non è concentrata soltanto sull’innovazione di prodotto, ma anche sull’innovazione di sistema, individuando nuovi modelli produttivi. Propone, infatti, alle aziende nel settore dello stampaggio e riciclaggio plastico un nuovo modo di “fare sistema” in grado di liberare risorse da destinare all’innovazione di prodotto. L’innovazione di sistema lanciata da Plaxtech è un “network produttivo” che aggrega le aziende attorno a Roteax, macchinario di stampaggio hi-tech ad altissima produttività e flessibilità. Le singole imprese, anziché sostenere per intero la spesa del macchinario, pianificano l’acquisto di un preciso numero di battute-stampa della quota annuale di produzione programmata per Roteax: la Plaxtech, coordinando e ttimizzando le attività di prenotazione, al raggiungimento della “massa critica” realizzerà il macchinario per le aziende così consorziate. Le spese di ammortamento dell’impianto, sostenute dall’aziende solo in base alla quota di battute-stampa acquisite, sono in questo modo ridotte al minimo, e con esse il rischio finanziario. Ciò si traduce in risparmio di risorse che l’azienda può investire nell’innovazione di prodotto necessaria ad affrontare i mercati emergenti. Tutto questo è possibile grazie all’altissima flessibilità di Roteax, in grado di stampare contemporaneamente ben 4 manufatti diversi fra loro per peso e forma, triplicando la produttività e dimezzando i costi di processo.

Ritorna alla cartella stampa

Articolo integrale in PDF

Sottomenu: