mercati | FONTE: www.enelgreenpower.com - 11.06.2010

Enel Green Power

Il mercato europeo dei prodotti ecocompatibili

Enel Green Power

La vendita di prodotti ecologici e a ridotto impatto energetico è prevista più che raddoppiare nel prossimo quinquennio. E saranno quelli per il risparmio e l’efficienza energetica a conoscere il maggiore tasso di incremento

Fra il 2000 e il 2009 il mercato europeo di prodotti ecocompatibili è aumentato di oltre il 400%: da 10,3 miliardi a 56 miliardi di euro. Un successo che proseguirà anche nei prossimi anni. Secondo un rapporto realizzato dal britannico Centre for Retail Research (CRR) il mercato crescerà infatti del 104% entro il 2015, raggiungendo i 114 miliardi di euro.

La ricerca, commissionata dalla società inglese di indagini di mercato Kelkoo UK, ha preso in considerazione tutti i prodotti ecologici: dalle lampadine a basso consumo agli alimenti e bevande, dagli elettrodomestici più efficienti ai prodotti da giardino, dagli articoli di cartoleria a quelli di abbigliamento e di bellezza, alle auto elettriche, quelle ibride eccetera.

Nel 2009, in media, ogni nucleo familiare europeo ha speso 386 euro in prodotti ecocompatibili; il primato spetta alla Svizzera con 555 euro, seguita da Svezia e Danimarca, mentre all’estremo opposto c’è la Spagna con 315 euro. Secondo le stime del CRR la spesa media europea per famiglia salirà nel 2015 a 751 euro.

In termini percentuali la quota di mercato dei prodotti ecologici passerà dall’attuale 2,5% al 5%. Una percentuale ancora bassa, dovuta - secondo il CRR - ai prezzi più alti di tali prodotti. Se oggi un prodotto ecologico costa in media il 46% in più di uno “tradizionale”, nel 2012 costerà il 40,5% in più: meno di adesso, ma ancora troppo per la maggior parte dei consumatori.
Nel frattempo, però, anche i prezzi dell’energia sono previsti in crescita. Sicché saranno i prodotti che consentono una maggiore efficienza energetica e un risparmio di energia elettrica quelli che aumenteranno maggiormente la loro quota all’interno del mercato “verde”.

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