Alla fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile – Ecomondo – tenutasi a Rimini dal 3 al 6 novembre 2010, Plaxtech ha vinto il Premio per la categoria prodotti e servizi innovativi, istituito dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile con la collaborazione di Ecomondo-Rimini Fiera ed adesione del Presidente della Repubblica; grazie ad un sistema unico e completo per lo stampaggio plastico.
Il sistema lanciato da Plaxtech permette di trasformare, attraverso un’iniezione a bassa pressione, i residui plastici eterogenei da riciclo, in manufatti ecocompatibili nel totale rispetto dell’ambiente e della normativa in materia ambientale.
Tutto questo è possibile grazie al macchinario Roteax, nato da una lunga ricerca che si basa su un know – how consolidato e testato per più di 10 anni.

Ecomondo 2010: medaglia del presidente del presidnete

Ecomondo è la più importante fiera sulle tecnologie verdi e nuovi stili di vita, dove si incontrano l’industria dell’ambiente e della sostenibilità, gli stake holders istituzionali, le associazioni di categoria, la Pubblica Amministrazione, l’ONG e tutte le tipologie di industria e produzione di beni. Qui è possibile confrontarsi su nuovi modelli di crescita economica attraverso l’innovazione e le tecnologie pulite, in nome di un nuovo approccio verso l’urbanizzazione e dei contesti sociali. Quest’anno Ecomondo, ha avuto un ruolo ancora più importante in quanto il 2010 è l’anno internazionale della biodiversità. Tutelare le biodiversità significa mantenere la funzionalità degli ecosistemi attraverso l’uso corretto delle risorse e attraverso politiche mirate, azioni e comportamenti etici e responsabili.

Plaxtech ha inoltre partecipato a Sinnova, la mostra dell’economia conservativa dell’ambiente che si è svolta in contemporanea ad Ecomondo. La mostra è finalizzata ad individuare ed esporre le migliori innovazioni ambientali sviluppate, comprendendo sia le realtà di ricerca, che le migliori espressioni del tessuto imprenditoriale nei diversi settori industriali. Lo scopo di Sinnova è quello di identificare le innovazioni che abbiano superato la fase pilota e possano già presentarsi al pubblico come proposte concrete.

Qui è possibile vedere il video della consegna del premio all’Amministratore Delegato di Plaxtech, Matteo Strizzolo.

 

FONTE: GreenTG

Alla fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile – Ecomondo – tenutasi a Rimini dal 3 al 6 novembre 2010, Plaxtech ha vinto il Premio per la categoria prodotti e servizi innovativi, istituito dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile con la collaborazione di Ecomondo-Rimini Fiera ed adesione del Presidente della Repubblica; grazie ad un sistema unico e completo per lo stampaggio plastico.
Il sistema lanciato da Plaxtech permette di trasformare, attraverso un’iniezione a bassa pressione, i residui plastici eterogenei da riciclo, in manufatti ecocompatibili nel totale rispetto dell’ambiente e della normativa in materia ambientale.
Tutto questo è possibile grazie al macchinario Roteax, nato da una lunga ricerca che si basa su un know – how consolidato e testato per più di 10 anni.

Ecomondo è la più importante fiera sulle tecnologie verdi e nuovi stili di vita, dove si incontrano l’industria dell’ambiente e della sostenibilità, gli stake holders istituzionali, le associazioni di categoria, la Pubblica Amministrazione, l’ONG e tutte le tipologie di industria e produzione di beni. Qui è possibile confrontarsi su nuovi modelli di crescita economica attraverso l’innovazione e le tecnologie pulite, in nome di un nuovo approccio verso l’urbanizzazione e dei contesti sociali. Quest’anno Ecomondo, ha avuto un ruolo ancora più importante in quanto il 2010 è l’anno internazionale della biodiversità. Tutelare le biodiversità significa mantenere la funzionalità degli ecosistemi attraverso l’uso corretto delle risorse e attraverso politiche mirate, azioni e comportamenti etici e responsabili.

Premio Ecomondo 2010

Plaxtech ha inoltre partecipato a Sinnova, la mostra dell’economia conservativa dell’ambiente che si è svolta in contemporanea ad Ecomondo. La mostra è finalizzata ad individuare ed esporre le migliori innovazioni ambientali sviluppate, comprendendo sia le realtà di ricerca, che le migliori espressioni del tessuto imprenditoriale nei diversi settori industriali. Lo scopo di Sinnova è quello di identificare le innovazioni che abbiano superato la fase pilota e possano già presentarsi al pubblico come proposte concrete.

Qui è possibile vedere il video della consegna del premio all’Amministratore Delegato di Plaxtech, Matteo Strizzolo.

Il Premio Sviluppo Sostenibile, prestigioso riconoscimento per “made in Italy” dell’ambiente collegato alla kermesse Ecomondo di Rimini, è stato assegnato quest’anno per la categoria “prodotti e servizi innovativi” a Roteax di Plaxtech srl, azienda udinese produttrice di macchinari hi-tech per lo stampaggio multi iniezione a bassissima pressione e a ciclo chiuso di plastiche eterogenee pre e post-consumo.

Il premio, istituito dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile con la collaborazione di Ecomondo-Rimini Fiera ed adesione del Presidente della Repubblica, è stato attribuito a Plaxtech in base all’efficacia dei risultati ambientali ed economici conseguiti con Roteax, della cifra innovativa e della possibilità di diffusione in Italia del processo ed impianto di stampaggio green sviluppato dall’azienda udinese. La medaglia del Presidente della Repubblica è stata consegnata oggi all’Amministratore Delegato di Plaxtech Matteo Strizzolo nel corso della cerimonia che ha avuto luogo durante Ecomondo 2010.

“Siamo onorati di questo riconoscimento” –ha dichiarato l’AD di Plaxtech Strizzolo- “perchè ci conferma nell’intuizione su cui abbiamo basato tutto il nostro lavoro, ossia che l’ambiente non è un ostacolo alla competitività delle aziende italiane, ma è anzi un driver dell’innovazione e motore della nuova economia”.

Ecomondo 2010

Plaxtech raccoglie oggi il frutto di dieci anni di ricerca green culminati con la messa a punto di Roteax, la prima tecnologia in grado impiegare plastiche eterogenee a base poliolefinica provenienti dalle raccolta differenziata pre e post-consumo per la realizzazione di green products con una tecnica di stampaggio ad iniezione multipla a bassissima pressione. Una tecnologia unica nel suo genere, concepita e realizzata in Friuli: “Dall’idea iniziale, al suo sviluppo, ai tre anni di sperimentazione su scala industriale dell’impianto: tutto è ‘made in Friuli’”, aggiunge Strizzolo.

Plaxtech srl, segnalata per l’innovazione anche nel rapporto “L’Italia del Riciclo 2010” presentato venerdì 28 ottobre scorso a Montecitorio, ha elaborato un processo di stampaggio ecosostenibile al 100%: l’impianto Roteax è in grado di operare un processo a ciclo chiuso, che parte da un ecoremix plastico certificato a norma UNI 10667-16–e si chiude con esso, poichè il prodotto viene reimmesso a fine vita nel ciclo produttivo. Il processo ha impatto ambientale zero, poichè avviene senza utilizzo di materie prime vergini, senza emissioni di gas serra e a ridotto consumo energetico. Grazie all’elevatissima produttività di Roteax, poi, i costi di produzione vengono abbattuti di 2/3, salvaguardando la competitivtà delle aziende che, adottando questa tecnologia, sono in grado di investire più risorse in innovazione di prodotto. I manufatti green realizzabili con Roteax trovano infatti impiego in diversi settori, quali edilizia, logistica, imballaggi industriali, barriere, recinzioni e sono adatti a penetrare i mercati della Green Economy, grazie ad una sempre maggiore diffusione presso i singoli consumatori e al Green Public Procurement, che impegna la pubblica amministrazione agli “acquisti verdi” in ragione del 30% del suo bisogno di prodotti.

I mercati della Green Economy sono in costante crescita: è previsto un +104% a livello europeo entro il 2015, per un business da 114 miliardi di euro. “L’ambiente è la nuova frontiera del mercato e del made in Italy”, ha commentato Strizzolo, “e noi siamo fieri di poter contribuire con l’innovazione della nostra tecnologia, che dal Friuli punta ai mercati internazionali”.

Amaplast

Plaxtech srl (www.plaxtech.eu) è una realtà udinese attiva nell’ambito dello stampaggio plastico ecosostenibile. In dieci anni di ricerca in collaborazione con primari istituti scientifici, Plaxtech ha messo a punto la prima ed unica tecnologia a livello mondiale in grado di produrre manufatti verdi con stampaggio a bassissima pressione a partire da un ecoremix di plastiche poliolefiniche eterogenee da riciclo certificate UNI 10667-16. I manufatti ottenibili dal processo Plaxtech sono green products che rispondono ai requisiti della Green Economy e del Green Public Procurement. L’intero processo Plaxtech è ecosostenibile: consente di risparmiare 2/3 delle risorse energetiche normalmente impiegate per lo stampaggio tradizionale, non produce gas serra e non consuma materie prime vergini in quanto a ciclo chiuso, prevedendo la reimmissione nel circuito produttivo dei manufatti giunti a fine ciclo vita. Nell’aprile 2010 Plaxtech srl ha lanciato sul mercato Roteax, macchinario hi-tech ad altissima produttività in grado di operare l’ecoprocesso Plaxtech per ottenere a costi competitivi i prodotti verdi necessari alla Green Economy, consentendo alle aziende di convertire la produzione tradizionale in green production ed aumentare così la propria quota di mercato

 

Contatti:
Ufficio Stampa Plaxtech srl
Via S.Osvaldo 29 – 33100 Udine
Tel: 392 / 44..888.44
relazioni.esterne@plaxtech.eu

La medaglia del Presidente della Repubblica assegnata, in occasione di Ecomondo, a My Clima, Lecce Pen e Plaxtech per prodotti o processi ad alto valore ambientale. Tre le categorie premiate dalla Fondazione per lo svilppo Sostenibile: energia, rifiuti, prodotti e servizi innovativi. Dalla green economy una risposta alla crisi. Sono, infatti, sempre più numerose le imprese nazionali che hanno saputo coniugare qualità ambientale e competitività industriale. A tre di queste aziende del “made in Italy” dell’ ambiente è stato assegnato il Premio Sviluppo Sostenibile 2010, che, istituito dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile con la collaborazione di Ecomondo-Rimini Fiera, ha ricevuto l’adesione del Presidente della Repubblica.

Si tratta della My Clima di Treviso, per la categria energia, della Lecce Pen di Settimo Torinese, per il settore dei rifiuti e della Plaxtech di Udine, per la categoria prodotti e servizi innovativi. Alle tre aziende è stato consegnato il riconoscimento della medaglia del Presidente della Repubblica. “Queste tre imprese e tutte quelle che, numerose, hanno partecipato a questa seconda edizione del premio – ha sottolineato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione – dimostrano che ormai c’e’ molto verde nel motore dell’Italia. Nonostante la crisi, la green economy ha continuato a marciare e gli stessi numeri lo confermano, nel 2009, infatti, le rinnovabili, per potenza installata, sono aumentate dell’ 11%; sempre nello stesso anno l’ industria del riciclo è avanzata con un tasso medio di riciclo del 64%,128 comuni hanno deciso di installare pannelli solari negli edifici pubblici e il fatturato complessivo della green economy è stato valutato in 10 miliardi di Euro. L’ industria italiana ha capito che il fattore ambiente è una straordinazria occasione di sviluppo e di progresso”.

Ecomondo 2010

“Nonostante sia solo alla seconda edizione -ha dichiarato Lorenzo Cagnoni– Presidente di Rimini Fiera- il Premio per lo sviluppo sostenibile ha già riscosso un grande favore tra le aziende che innovano e si sforzano di mettere sul mercato prodotti eccellenti e compatibili con l’ambiente. E’ un riconoscimento per chi mette a disposizione intelligenza, sudore artigianale e finanziamenti per una ricerca d’avanguardia. Dietro la parola magica “green economy” c’è il lavoro appassionato di chi, certo alla ricerca di un profitto, crede anche che sia necessario cambiare radicalmente il modo con cui si pensa l’impresa. Ecomondo e la Fondazion proseguono dunque con l’iniziativa consci che un premio simile, dall’alto valore simbolico, sia anche un piccolo sprone a fare di più e meglio”.

Le imprese sono state giudicate in base all’efficacia dei risultati ambientali raggiunti, del contenuto innovativo del processo o del prodotto, dei risultati economici conseguiti, della possibilità di diffusione in Italia del processo o del prodotto.
La My Clima del Gruppo Fiorini di Treviso e’ stata premiata per la realizzazione della pompa geotermica Domus di dimensioni ridotte – non più grande di un frigorifero- in grado di fornire calore, raffrescamento e acqua calda. La gestione della pompa di calore Domus si avvale anche di un sofistcato software, denominato Galileus, in grado di gestire l’ integrazione delle varie fonti.
Alla Lecce Pen è stato assegnato il Premio per un innovativo processo di riciclo del tetrapak. Con questo processo viene separata e riciclata la frazione di cellulosa del tetrapack, mentre quella composta da plastica e alluminio viene lavorata producendo un granulato plastico, denominato Ecoallene impiegato per produrre vari oggetti per la casa e per l’ufficio.
La Plaxtech, infine, si aggiudica il Premio per la realizzazione di Roteax: un sistema innovativo di stampaggio multiniezione a bassissima pressione che consente di riciclare anche tipologie diverse di plastiche a base poliolefinica, derivate dalla raccolta di rifiuti di plastiche miste, pre e post-consumo, producendo manufatti di ottima qualità con un processo sostenibile a ciclo chiuso. Fra tutti i partecipanti sono state segnalate 10 imprese che si sono distinte per ciascuno dei tre settori del premio e fra queste sono stati scelti i tre vincitori.

 

FONTE: www.fondazionesvilupposostenibile.org

  • La più importante fiera sulle tecnologie verdi e nuovi stili di vita, luogo di incontro privilegiato tra l´industria dell´ambiente e della sostenibilità e gli stake holders istituzionali, associazioni di categoria, Pubblica Amministrazione, ONG, e tutte le tipologie di industria e di produzione di beni, dove confrontarsi su nuovi modelli di crescita economica attraverso la lente di ingrandimento dell´innovazione, delle tecnologie pulite, di un nuovo approccio all´urbanizzazione e ai contesti sociali;
  • Il luogo di incontro e di scambio privilegiato tra i KEY PLAYER DEL MERCATO sulla green economy;
  • Uno straordinario strumento di informazione e formazione per i professionisti del settore riciclo e recupero dei rifiuti, sui materiali ecosostenibili e sui temi dell´efficienza energetica;
  • Un percorso virtuoso per le imprese e gli enti locali che fanno della sostenibilità una chiave di business, di competitività e di qualità;
  • Un tavolo di interazione unico sui bisogni e sulla ricerca delle migliori soluzioni per un BUSINESS ETICO E RESPONSABILE.

Premio Ecomondo 2010

2010 anno internazionale della biodiversità.

Tutelare la biodivesità significa mantenere la funzionalità degli ecosistemi attraverso l´uso corretto delle risorse e attraverso politiche mirate ad azioni e comportamenti etici e responsabili

Plaxtech srl, azienda udinese produttrice di macchinari per lo stampaggio multi iniezione a bassissima pressione e a ciclo chiuso di plastiche eterogenee pre e post-consumo, è stata segnalata tra le aziende virtuose nel rapporto L’Italia del Riciclo 2010 presentato a Montecitorio il 28 ottobre scorso.

Il rapporto L’Italia del Riciclo 2010 -il Rapporto annuale sul riciclo ed il recupero dei rifiuti promosso e coordinato da FISE UNIRE con la collaborazione della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, fornisce un quadro aggiornato dell’andamento del settore italiano del riciclo, un settore cruciale per l’economia nazionale nei due anni di recessione 2008 e 2009. Il documento presenta le problematiche e prospettive del riciclo dei rifiuti in Italia nell’ottica del recepimento della nuova direttiva europea sui rifiuti, la 2008/98/CE, che promuove e richiede ulteriori progressi nel settore in tutti i Paesi dell’Unione. Il rapporto 2010 introduce alcune significative novità rispetto alle edizioni precedenti: maggiore attenzione agli aspetti internazionali e segnalazione delle più innovative imprese operanti nel settore, al fine di evidenziarne le dinamiche positive e di contribuire alla promozione e diffusione delle tecnologie presentate.

Plaxtech srl è stata segnalata nella sezione dedicata ai casi di buone pratiche e buone tecnologie di riciclo già applicate con risultati economici e ambientali, e menzionata come azienda virtuosa e portatrice di innovazione nel settore del riciclo della plastica.

L’innovazione apportata da Plaxtech nell’ambito del riciclo plastico consiste nell’aver elaborato una tecnologia in grado impiegare plastiche eterogenee contenenti residui e cariche chimicamente non compatibili fa loro per la produzione di green products ottenibili con una tecnica di stampaggio ad iniezione multipla a bassissima pressione. Il sistema sviluppato da Plaxtech è in grado di riciclare diverse tipologie di plastiche miste a base poliolefinica provenienti dalle raccolta differenziata, pre e post-consumo, producendo tre miscele (morbida, classica e rigida) di plastiche destinate alla produzione di manufatti green che trovano impiego in diversi settori, quali edilizia, logistica, imballaggi industriali, barriere, recinzioni.

L'Italia del Riciclo

Plaxtech srl è una realtà udinese attiva nell’ambito dello stampaggio plastico ecosostenibile. In dieci anni di ricerca in collaborazione con primari istituti scientifici, Plaxtech ha messo a punto la prima ed unica tecnologia a livello mondiale in grado di produrre manufatti verdi con stampaggio a bassissima pressione a partire da un ecoremix di plastiche poliolefiniche eterogenee da riciclo certificate UNI 10667-16. I manufatti ottenibili dal processo Plaxtech sono green products che rispondono ai requisiti della Green Economy e del Green Public Procurement. L’intero processo Plaxtech è ecosostenibile: consente di risparmiare 2/3 delle risorse energetiche normalmente impiegate per lo stampaggio tradizionale, non produce gas serra e non consuma materie prime vergini in quanto a ciclo chiuso, prevedendo la reimmissione nel circuito produttivo dei manufatti giunti a fine ciclo vita. Nell’aprile 2010 Plaxtech srl ha lanciato sul mercato Roteax, macchinario hi-tech ad altissima produttività in grado di operare l’ecoprocesso Plaxtech per ottenere a costi competitivi i prodotti verdi necessari alla Green Economy, consentendo alle aziende di convertire la produzione tradizionale in green production ed aumentare così la propria quota di mercato.

Plaxtech, realtà udinese impegnata nella costruzione di macchinari nell’ambito dello stampaggio plastico ecosostenibile, si presenta ad Ecomondo 2010 con un sistema “dalla culla alla culla”, a ciclo chiuso e impatto zero, in grado di ottenere green products da plastiche eterogenee da riciclo pre e post-consumo, e con un innovativo macchinario –Roteax- in grado di operare questo ecoprocesso. Il green process di Plaxtech consente la produzione di manufatti verdi a partire da un ecoremix certificato UNI 10667-16 proveniente dal riutilizzo come materia prima seconda di plastiche eterogenee da riciclo. Il processo è a ciclo chiuso, ossia si svolge senza impiego di materie prime vergini –il prodotto è infatti reimmesso a fine vita nel circuito produttivo-, senza emissioni di gas serra e con consumi di energia ridotti di 2/3 rispetto alla produzione tradizionale: ciò avviene grazie all’altissima versatilità e produttività di Roteax, impianto operante con la prima tecnologia collaudata per lo stampaggio ad iniezione a bassissima pressione, in grado di produrre quattro manufatti diversi per peso e forma contemporaneamente e di impiegare la stessa energia di un macchinario tradizionale per realizzare un numero di manufatti da 15/20 kg tre volte superiore (60/90 battute/ora contro le 30 canoniche). Il sistema Plaxtech e Roteax sono una risposta alla difficoltà dei riciclatori di recuperare plastiche eterogenee o multicomposite, alla necessità delle aziende di ridurre i consumi energetici e il relativo impatto sui costi di produzione, di restare competitive e di aprirsi nuovi spazi di mercato. Con il sistema Plaxtech, le imprese possono infatti riconvertire la propria produzione in produzione verde ed affrontare il promettente mercato dei green products e del Green Public Procurement –un mercato in costante espansione di cui si stima una crescita a livello europeo del 104% entro il 2015, per un business da 114 miliardi di euro. Plaxtech sarà presente ad Ecomondo 2010 al padiglione B1, stand 169 e parteciperà con Roteax a Sinnova, la mostra conservativa dell’ambiente e al Premio per lo Sviluppo Sostenibile che premierà le migliori innovazioni ambientali che abbiano superato la fase pilota e possano già presentarsi al mercato come proposte concrete.

 

Plastica verde dalla culla alla culla

 

FONTE: Il Sole 24 ore NordEst – Speciale Eventi

Plaxtech srl, realtà udinese attiva nel settore dello stampaggio ecologico di materie plastiche, sponsorizzerà la prima edizione del Premio Plaxtech per la Green Economy, dedicato ai video makers che sapranno esprimere nel modo più creativo il tema della produzione ecosostenibile e l’utilizzo dei green products. L’iniziativa si terrà nella cornice del Green Spot Festival in programma ad Udine nel novembre prossimo.

Obiettivo del premio è la realizzazione di un video spot in grado di sensibilizzare sulle tematiche della Green Economy sia gli imprenditori che il più vasto popolo della rete. Plaxtech srl intende infatti contribuire, attraverso il premio, alla ricerca sui processi ecosostenibili – a ridotto impatto energetico, non inquinanti, basati sul riciclo dei materiali- e sui prodotti ecocompatibili, i green products che possono trovare impiego nella vita quotidiana dei singoli come della pubblica amministrazione, gli “acquisti verdi” sui quali si basa il Green Public Procurement che impegna il settore pubblico.

“In dieci anni di ricerca, Plaxtech ha elaborato un sistema di stampaggio plastico a bassissima pressione con plastiche eterogenee pre e post-consumo, una tecnica unica nel suo genere che consente di creare prodotti verdi con il massimo della qualità, creatività e del design attraverso un processo a impatto zero sull’ambiente. Siamo convinti che l’ecosostenibile sia il driver dell’economia del futuro: un’economia che consenta una crescita rispettosa dell’ambiente in cui viviamo. Attraverso il Premio Plaxtech per la Green Economy vogliamo dare un contributo affinchè questa mentalità si diffonda presso gli imprenditori e i consumatori, ed abbiamo scelto il web come canale per raggiungere quante più persone con questo messaggio”, ha affermato Matteo Strizzolo, AD di Plaxtech, in occasione del lancio dell’iniziativa.

Green Spot Festival

Al vincitore per il migliore spot –che andrà caricato sul sito www.indie-spot.com entro il 10 novembre- andrà un premio di 1000 euro. Il video verrà premiato da una giuria di esperti di comunicazione e di rappresentanti di associazioni ambientaliste, sarà proiettato in occasione della serata conclusiva del Green Spot Festival, contestualmente alla premiazione. Tutti i dettagli dell’iniziativa e il bando del concorso si possono consultare sul sito www.indie-spot.com

Plaxtech srl è una realtà udinese attiva nell’ambito dello stampaggio plastico ecosostenibile. In dieci anni di ricerca in collaborazione con primari istituti scientifici, Plaxtech ha messo a punto la prima ed unica tecnologia a livello mondiale in grado di produrre manufatti verdi con stampaggio a bassissima pressione a partire da un ecoremix di plastiche poliolefiniche eterogenee da riciclo certificate UNI 10667-16. I manufatti ottenibili dal processo Plaxtech sono green products che rispondono ai requisiti della Green Economy e del Green Public Procurement. L’intero processo Plaxtech è ecosostenibile: consente di risparmiare 2/3 delle risorse energetiche normalmente impiegate per lo stampaggio tradizionale, non produce gas serra e non consuma materie prime vergini in quanto a ciclo chiuso, prevedendo la reimmissione nel circuito produttivo dei manufatti giunti a fine ciclo vita. Nell’aprile 2010 Plaxtech srl ha lanciato sul mercato Roteax, macchinario hi-tech ad altissima produttività in grado di operare l’ecoprocesso Plaxtech per ottenere a costi competitivi i prodotti verdi necessari alla Green Economy, consentendo alle aziende di convertire la produzione tradizionale in green production ed aumentare così la propria quota di mercato.

Plaxtech
Contatti:
Ufficio Stampa Plaxtech srl
Via S.Osvaldo 29 33100 Udine
Tel: 0432 300291
relazioni.esterne@plaxtech.eu

FONTE: Plaxtech S.r.l.

La rassegna K è la più importante su scala mondiale per il settore della plastica e della gomma. Offerta e fulcri tematici formano una panoramica completa: lo spettro di prodotti ed innovazioni spazia dalla soluzione standard più semplice a quella high-tech.

Per gli operatori di mercato l’appuntamento significa prodotti e soluzioni per ogni esigenza, dialogo fra partner internazionali e innovazioni d’eccellenza. La rassegna K convince come nessun’altra per la sua vastità e qualità. Essa propone i trend attuali più importanti e le tendenze determinanti per i mercati del futuro sia vicino che lontano. Saranno tutti presenti alla K, i soggetti vincenti dell’oggi che vogliono essere in prima fila anche domani: dal global player alla giovane società spin-off.

Amaplast

La rassegna K attira come nessun‘altra una compagine tanto numerosa di espositori internazionali e di operatori di settore muniti di competenza decisionale. Chi ha progetti d’investimento attinge le informazioni dalla piattaforma che decide il futuro.

Il sistema brevettato di iniezione Inject R4- roteax è un gruppo intelligente provvisto di alimentazione a doppia valvola di otturazione, con idonei canali di alimentazione a camera calda dotata di speciali ugelli smaterozzatori in grado di iniettare nello stampo, a bassissima pressione, plastiche miste da riciclo per la produzione di manufatti di medie e grandi dimensioni e pesi. Le plastiche miste eterogenee utilizzate (UNI 10667-16), a basso costo di acquisto, hanno una conformazione chimica molto variabile con una rilevante presenza di cariche e si è quindi messo a punto un know-how di iniezione semplificata per permettere alle variabili di poter essere gestite facilmente nel processo di produzione. Il gruppo è composto da una parte fissa dedicata all’alimentazione e da una parte mobile che ha il compito di iniettare il fuso all’interno dello stampo. Per permettere un agevole scollegamento del gruppo d’iniezione dal gruppo di alimentazione, esso è dotato di un sistema a doppia valvola di ritegno del fuso plastico per consentire al processo anche un rapido cambio degli stampi senza fuoriuscite di plastica.

L’iniezione avviene per mezzo di una serie di ugelli a otturazione capaci di tranciare i corpi estranei presenti nella massa fusa che viene iniettata con un sistema multi punto e in modo sequenziale in funzione della conformazione del manufatto da realizzare. Per garantire un flusso ottimale ad una moltitudine di prodotti da realizzare, il gruppo di iniezione è progettato per essere flessibile e modulare con un numero di ugelli di largo diametro,variabile fino ad un massimo di 32, suddivisi in specifiche zone di alimentazione e controllo. In funzione del sistema produttivo adottato, il gruppo di iniezione può essere installato fisso sul gruppo di alimentazione della macchina o amovibile abbinato agli stampi e, in entrambi i casi, ha funzioni operative e di controllo completamente autonome rispetto al macchinario di stampaggio e interloquisce in continuo con quest’ultimo.

Nel caso specifico, il macchinario roteax è dotato di 4 stampi rotanti ai quali vengono abbinati quattro specifici gruppi di iniezione che, nel processo di produzione, si accostano automaticamente al gruppo di alimentazione per garantire un ottimale stampaggio dei manufatti, che possono essere di forma e peso diversi l’uno dall’altro. I gruppi di iniezione, infatti, sono dotati di propria centralina di controllo che, in tempo reale, gestisce e controlla tutte le fasi di riempimento dello stampo e fornisce al macchinario gli imput necessari per garantire una adeguata preparazione del fuso plastico da iniettare quali: temperature, pressioni e quant’altro utile allo scopo di raggiungere l’obiettivo programmato nel processo produttivo, e gestisce nel contempo la sequenza di apertura dei singoli iniettori.

L’iniezione avviene a bassissima pressione (200 bar) attraverso una camera di accumulo a pistone, controllata elettronicamente sulla base del modello di processo prestabilito in fase di progettazione del manufatto che determina la rampa di iniezione in funzione della tipologia, fluidità e viscosità del materiale plastico da iniettare e ne elabora gli eventuali aggiustamenti necessari delle variabili per ottenere i risultati desiderati.

Plast

IL SISTEMA DI INIEZIONE

La particolarità del sistema d’iniezione ideato ed applicato alla tecnologia “roteax”, consiste nell’ottenere la massima efficienza produttiva con la maggiore flessibilità di processo. Con l’utilizzo di quattro gruppi intelligenti di iniezione, che controllano in tempo reale tutte le fasi di processo negli stampi, si sono ottimizzati i tempi ciclo e i consumi energetici sovrapponendo le quattro fasi di processo: riempimento stampo, compattazione fuso, raffreddamento ed estrazione manufatto. Queste quattro fasi, che nei processi di stampaggio tradizionale sono svolte in modo consequenziale, con la tecnologia “roteax” vengono effettuate in contemporanea riducendo notevolmente i tempi ciclo di produzione.

L’innovativo sistema Inject R4- roteax, permette di realizzare stampate da 10 a 40 kg in un tempo ciclo variabile da 40 a 60 secondi per singola stampata. Ne consegue una produzione variabile di circa 60/90 stampate per ora di lavoro. Questa produttività si rende possibile con il sistema Inject R4- roteax perché il gruppo controlla e comanda elettronicamente l’intero processo di riempimento dello stampo e verifica le temperature e le pressioni esercitate per ogni singolo ugello intervenendo sulla sequenzialità delle fasi di iniezione per ottimizzare i punti di congiunzione del fuso plastico all’interno dello stampo in funzione del raffreddamento dolce dello stesso. Non meno importante, per un buon risultato dell’iniezione e per ottenere una buona qualità del manufatto stampato è la conformazione degli stampi utilizzati. Essi sono realizzati con una speciale lega leggera a efficiente conducibilità termica che consente di ottimizzare le fasi riempimento e la polimerizzazione del fuso durante un dolce raffreddamento dello stampo.

Il controllo delle temperature dello stampo è un elemento di fondamentale importanza e vengono definite in funzione del manufatto da realizzare, esse garantiscono sia un agevole scorrimento del fuso all’interno dello stampo che le adeguate deformazioni del manufatto in fase di raffreddamento.

COMPETITIVITA’

Un nuovo elemento che rende competitiva la tecnologia di iniezione è che l’utilizzo delle bassissima pressione esercitata per la fase di riempimento dello stampo richiede una contenuta forza di chiusura dello stesso che, per il caso specifico, è sufficiente una forza di circa 900 tonnellate rispetto alle tradizionali 3000 tonnellate necessarie per lo stampaggio di analoghi prodotti in alta pressione. Per questo motivo la realizzazione degli stampi è notevolmente più semplice e più economica rispetto a quelli utilizzati per l’iniezione ad alta pressione. Considerata la flessibilità produttiva del macchinario, che può produrre contemporaneamente quattro manufatti diversi fra loro per peso e per forma, il basso costo di costruzione degli stampi (2/3 inferiore rispetto a quelli per alta pressione) contribuisce a creare una maggiore variabilità dei manufatti da produrre con accessibili costi di ammortamento.

Visto i sorprendenti risultati ottenuti, INGLASS HRS ha deciso di procedere con l’ingegnerizzazione del sistema di iniezione Inject R4- roteax applicando la tecnologia HRS Flow per la produzione su scala industriale e relativa assistenza.

 

Green markets, +104% entro il 2015

Un aumento del 400% tra il 2000 e il 2009, da 10,3 a 56 miliardi di euro: come evidenziato dal recente rapporto del Center for Retail Research (CRR), il mercato europeo dei green products è in costante espansione; se ne stima un’ulteriore crescita del 104% entro il 2015, un business da 114 miliardi di euro.

Plaxtech srl con lungimiranza ha focalizzato la ricerca e gli investimenti degli ultimi dieci anni nello sviluppo di una tecnologia ecosostenibile che oggi consente alle aziende di accedere al mercato della green economy attraverso la green production, una “riconversione verde” della produzione coniuga l’istanza ecologica con quella di mercato: la green production consentirà alle aziende di riconvertire gli attuali prodotti già realizzati e commercializzati in una moderna e accattivante linea ecocompatibili di ecodesign italiano che, affiancata al portafoglio di prodotti esistenti, garantirà alle aziende non solo di mantenere le quote di mercato già acquistata, ma anche di accedere ai nuovi mercati della green economy con soluzioni produttive low-cost. Brevettato dalla realtà udinese specializzata nello stampaggio plastico green e low-cost, il processo Plaxtech consente alle aziende, attraverso l’innovativo macchinario Roteax, di continuare a produrre gli stessi manufatti con i quali l’azienda si è affermata sul mercato attraverso una tecnologia verde, ecosostenibile perchè a ciclo chiuso: il green process Plaxtech non impiega materie prime vergini, bensì materia prima seconda –l’ecoremix certificato UNI 10667-16-proveniente dal riutilizzo di plastiche eterogenee da riciclo, che concorrono a formare un prodotto che a fine ciclo vita viene reimmesso nel circuito produttivo. Il processo avviene senza emissioni di gas serra e con consumi di energia ridotti di due terzi rispetto ai consumi della produzione tradizionale grazie all’altissima versatilità e produttività di Roteax, in grado di produrre quattro manufatti diversi per peso e forma contemporaneamente, e di impiegare la stessa energia di un macchinario tradizionale per realizzare un numero di manufatti da 15/20 kg tre volte superiore (60/90 battute/ora contro le 30 canoniche). Anche i ridotti consumi energetici della produzione effettuata con Roteax concorreranno quindi a controbilanciare l’aumento dei costi energetici ed il relativo impatto sui costi di produzione previsto dal rapporto CRR per i prossimi anni. Le aziende che sceglieranno Roteax vedranno un sicuro aumento del proprio margine di guadagno: si affermeranno con più forza sulla fascia di mercato già conquistata, con il vantaggio competitivo di essere in grado, rispetto ai concorrenti, di realizzare gli stessi prodotti anche in versione “ecologica” –e di venderli quindi ad un congruo prezzo, ma producendoli a costi inferiori grazie all’innovativa tecnologia Plaxtech. I prodotti così riconvertiti all’economia verde, rispondenti alle nuove esigenze della green economy, saranno pronti per essere recepiti dalla pubblica amministrazione, da oggi impegnata dal Green Public Procurement all’acquisto di prodotti green in ragione di almeno 30% del suo fabbisogno. E che il Green Public Procurement stia coinvolgendo in misura sempre crescente le pubbliche amministrazioni lo dimostrano anche le recenti iniziative europee: nel luglio scorso è stato pubblicato un documento che definisce dei criteri di impatto ambientale per otto categorie di prodotti (finestre, porte a vetri, lucernari; Isolamento termico; pavimenti; pannelli a muro; CHP cogenerazione; costruzione di strade e segnali di traffico; illuminazione stradale e semafori; cellulari) che possono essere inseriti direttamente nei bandi di gara. Questi criteri derivano dalla consultazione con gli stakeholder e sono basati su informazioni scientifiche raccolte dall’industria, dalla scoietà civile e dagli Stati Membri, nonchè sui presistenti criteri Ecolabel. Ecco quindi che le aziende che si dimostreranno recettive nei confronti di queste direttive potranno accedere all’importantissimo mercato della spesa pubblica green, incentivato dal piano CIP-Eco Innovation, operativo fino al 2013, che mette a disposizione complessivamente 200 milioni di euro per le aziende che presenteranno progetti basati sull’innovazione e il risparmio di risorse naturali.

 

FONTE: Rivista Plas