Hi-Tech – Macchinario ad alta produttività per lo stampaggio ad iniezione di pallet e/o altri manufatti verdi, con plastiche miste eterogenee.

Plastic Pallet Machinery – Low Pressure Injection Molding – Plastic Recycling

 

Green Process Production

Plastic Ricycling – Low Pressure Injection Molding, Green Technology ad alta produttività per la produzione low-cost di prodotti verdi (pallet…) con la tecnica dello stampaggio a iniezione multipla, a bassa pressione, a partire da plastica mista eterogenea post-consumo.

Plaxtech ROTEAX Green

Hi-Tech – Macchinario ad alta produttività per lo stampaggio ad iniezione di pallet e/o altri manufatti verdi, con plastiche miste eterogenee. Plastic Pallet Machinery – Low Pressure Injection Molding – Plastic Recycling.

Stampaggio di plastiche miste

Mostra finalizzata ad individuare ed esporre le migliori innovazioni ambientali sviluppate dal sistema Paese intendendo sia le realtà di ricerca (Fondazioni, Università, Centri di ricerca) sia le migliori espressioni del tessuto imprenditoriale nei diversi settori industriali nei quali l’Italia continua a vantare primati di qualità.

Plastica verde dalla culla alla culla

SINNOVA, in collaborazione con associazioni di categoria e intercategoriali, intende identificare le innovazioni che abbiano superato la fase pilota e possano già presentarsi al pubblico come proposte concrete. L’attività di scouting riguarda tutti i principali settori, dal chimico al tessile, dal comparto metalmeccanico a quello energetico, privilegiando le aree di intervento definite dall’Unione Europea sia con le Lead Market Initiative sia con i programmi di ricerca e innovazione ambientale.

Salvaguardare l’ambiente garantendo il massimo livello di produttività e competitività: obiettivi raggiunti da Plaxtech, realtà udinese operante nella produzione di innovativi macchinari per la trasformazione di materie plastiche, che porta oggi una vera e propria green revolution nella sfera dello stampagio plastico. Una ‘rivoluzione verde’ basata su green technology, green process e green products che passa da Roteax, impianto hi-tech che consente la realizzazione di prodotti verdi ecocompatibili attraverso un processo di stampaggio ecosostenibile a ciclo chiuso. Il sistema Plaxtech è il primo ed unico, a livello internazionale, a consentire con green process il riutilizzo di plastiche eterogenee a base poliolefinica da riciclo -l’80% dei rifiuti plastici provenienti dalla raccolta differenziata- e di processarli in un eco-remix certificato a norma UNI 10667-16, realizzando ‘prodotti verdi’ ecocompatibili che trovano impiego nei più vari settori, come quello della logistica, edile, dell’arredo urbano o del giardinaggio. I prodotti, a fine vita, vengono reimmessi nel processo: ‘riciclando il prodotto già riciclato’, senza costi aggiuntivi, si genera un ciclo chiuso che non utilizza materie prime vergini, non produce rifiuti né emissioni di CO2 e gas serra ed ha bassissimo impatto a livello di consumo energetico. Grazie alla green technology sviluppata da Plaxtech, l’aspetto dell’ecosostenibilità, che per molte aziende ha finora rappresentato un vincolo alla produzione, non solo non incide negativamente sui costi, ma addirittura li abbatte del 50%: l’elevata produttività dell’impianto Roteax, in grado di operare un numero di cicli di stampaggio (60-90 cicli per manufatto di 15 kg) tre volte superiore a quello dei macchinari tradizionali e di produrre contemporaneamente quattro manufatti diversi per peso e forma, dimezza di fatto l’incidenza per unità di prodotto dell’energia, della manodopera e degli ammortamenti.

Il Sole 24 Ore

La ‘svolta verde’ che le aziende operanti nel riciclo e nello stampaggio plastico vorranno imprimere attraverso Roteax sarà assolutamente premiante: i prodotti ottenuti con il sistema Plaxtech, dalle ottime qualità strutturali, sono in grado di penetrare un mercato da 1 miliardo di euro in rapida espansione, quello della Green Economy. Il Green Public Procurement impegna infatti la Pubblica Amministrazione e le società a prevalente capitale pubblico a coprire il proprio fabbisogno annuale di manufatti con una quota di prodotti ottenuti da materiale riciclato in misura non inferiore al 30% e l’Europa incoraggia l’adozione di tecnologie innovative ed ecosostenibili, quali la green technology di Plaxtech, con significativi finanziamenti.

 

FONTE: Il Sole 24 ore NordEst – Speciale Eventi | Sistema ambiente & ecologia

Udine, 20 luglio – PLAXTECH S.r.l. di Udine, azienda leader nella costruzione di evoluti macchinari di stampaggio materie plastiche eterogenee con la tecnica dell’iniezione multipla a bassa pressione e INGLASS- HRSflow, storica azienda di S Polo di Piave Treviso, operante nel settore dei sistemi ad iniezione e oggi presente sul mercato internazionale con una radicata rete commerciale con più di 500 clienti nel settore dello stampaggio di materie plastiche, hanno unito le rispettive expertise in una partnership commerciale per la vendita degli impianti “Roteax” con l’obiettivo di creare una sinergia per sfruttare al meglio le opportunità offerte dai mercati emergenti della Green Economy.
Alla base della partnership, la crescente richiesta di tecnologie ecosostenibili quali Roteax di Plaxtech. Attraverso la strutturata rete vendita Inglass-HRsflow, Plaxtech garantisce una presenza capillare sul mercato di impianti che garantiscono produttività e competività alle aziende che vorranno imprimere con Roteax una “svolta verde” alla loro produzione.
La green technology Roteax elaborata da Plaxtech, altamente performante (60/90 stampate/ora per manufatto da 15 kg), consente infatti di stampare contemporaneamente quattro prodotti diversi fra loro per peso e per forma e di abbattere del 50% i costi di produzione, rendendo così maggiormente competitiva sul mercato l’azienda che si avvarrà della nuova tecnologia.
Grazie all’importante partnership con INGLASS-HRsflow, PLAXTECH e’ in grado di fornire su scala internazionale non solo gli impianti completi, ma anche la relativa assistenza post-vendita e di soddisfare, nell’immediato, ogni esigenza produttiva dei propri presenti e futuri clienti nel settore del riciclo e dello stampaggio delle materie plastiche in Europa e nel mondo.

Green technology al servizio dello stampaggio plastico

About Plaxtech: Plaxtech fonda la propria missione su un’idea progettuale fortemente innovativa: realizzare un flessibile sistema produttivo, ad elevato rendimento, in grado di produrre, a basso costo, prodotti ecocompatibili a partire da materiali plastici eterogenei da riciclo. I know-how di processo e relativi brevetti sono oggi il patrimonio principale di Plaxtech. http://www.plaxtech.eu

Per informazioni:
Plaxtech srl – Ufficio Relazioni Esterne: relazioni.esterne@plaxtech.eu
Tel. 0432 300291 – Via S.Osvaldo 29 – 33100 Udine

About Inglass – Hrsflow: Inglass – Hrsflow è riuscita a consolidare positivamente la posizione sul mercato proponendosi non solo come semplice fornitore di camere calde, ma come partner in grado di fornire know how e soluzioni tecnologicamente avanzate su tutti i processi della filiera produttiva, dalla progettazione alla produzione fino alla prova stampo per rispondere al meglio alle richieste dei nostri clienti. Partendo dall’analisi del componente da stampare l’azienda è in grado di proporre al cliente la soluzione ottimale per ridurre il tempo ciclo, ottenere un’elevata qualità del pezzo stampato garantendo al tempo stesso l’ottimizzazione dei costi di produzione.www.HRSflow.com

Per informazioni:
Inglass – Stefano Barattin : stefano.barattin@hrsflow.com
Tel +39 3357841927

 

FONTE: Plaxtech S.r.l.

Quasi 2 mila imprese, circa 230 mila addetti, oltre 61 miliardi di euro di fatturato. Sono solo alcuni dei numeri che emergono nel rapporto “Green Economy in Emilia Romagna” presentati nell’ambito di Ravenna 2010.

L’indagine “Green Economy in Emilia Romagna – Risultati e prime indicazioni sulla caratterizzazione del settore green in regione” è stata realizzata da Ervet nell’ambito della convenzione con la Regione Emilia Romagna e fotografa sul territorio il fenomeno del “business verde“. I primi risultati sono stati presentati alla terza edizione della manifestazione dedicata alle buone pratiche di utilizzo dell’acqua, delle energie, della gestione dei rifiuti e sulla sostenibilità ambientale.

«Conoscenza, innovazione, ricerca e qualità ambientale saranno il vantaggio competitivo per affrontare le sfide future e sostenere l’uscita dalla crisi. Per essere coerenti con questi obiettivi- ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli intervenendo all’iniziativa -, gli investimenti della Regione nel 2010 sul versante della “green economy” hanno superato i 95 milioni di euro. Inoltre il nostro impegno prosegue e trova conferma nel supporto e nel finanziamento al sistema della rete dell’Alta tecnologia Regionale e dei 10 Tecnopoli. Insieme a questo il Piano energetico regionale per il triennio 2011-2013 sarà decisivo per trasformare pienamente l’Emilia Romagna in una regione sempre più verde. Più “verde” nelle politiche industriali, abitative, nel modo di produrre, nel modo stesso di vivere dei cittadini e nell’agricoltura settore le cui imprese hanno un ruolo importante in questo processo».

Sempre più Green

In Emilia Romagna sono ben 647 le imprese che operano in maniera esclusiva in mercati prettamente ambientali, con 25.000 addetti e oltre 4,5 miliardi di euro di fatturato: tra queste troviamo aziende impegnate nei settori rifiuti ciclo idrico integrato (ovvero fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti), nelle energie rinnovabili, nella mobilità sostenibile, nella rigenerazione e ricostruzione di pneumatici e nella gestione degli orti botanici, dei parchi naturali e del patrimonio naturale.

A queste si aggiungono altre 1.345 imprese che lavorano, sia pure parzialmente, in mercati green: danno lavoro a oltre 200 mila addetti e realizzano un fatturato di quasi 57 miliardi di euro. Fanno parte di questo gruppo aziende agroalimentari che operano con materie prime provenienti da agricoltura biologica biodinamica, legate alla bioedilizia all’efficienza energetica, produttrici di tecnologie. Ma anche imprese che possiedono rami di attività in settori core green (rifiuti, energie rinnovabili, gestione ciclo idrico integrato), aziende afferenti il campo della pulizia delle aree pubbliche, della decontaminazione e del disinquinamento dell’ambiente.

La Regione Emilia Romagna nel 2010 ha destinato: 25,9 milioni di euro alla riqualificazione energetica degli enti pubblici e le cui convenzioni sono in corso di sottoscrizione; 64 milioni di euro per le Aree ecologicamente attrezzate (di cui 53 per progetti energetici e 11 per progetti di riqualificazione ambientale); 5 milioni di euro per i progetti di filiera nel campo energetico ambientale.

 

 

Pubblicato da Patrizia Frattini

FONTE: www.beecosostenibile.it

“Non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a farle nello stesso modo. La crisi è la miglior cosa che possa accadere a persone e interi paesi perché è proprio la crisi a portare il progresso.
La creatività nasce dall’ansia, come il giorno nasce dalla notte oscura. E‘ nella crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce le sue sconfitte e i suoi errori alla crisi, violenta il proprio talento e rispetta più i problemi che le soluzioni.
La vera crisi è la crisi dell’incompetenza. Lo sbaglio delle persone e dei paesi è la pigrizia nel trovare soluzioni. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è routine, una lenta agonia.
Senza crisi non ci sono meriti. E‘ nella crisi che il meglio di ognuno di noi affiora perché senza crisi qualsiasi vento è una carezza. Parlare di crisi è creare movimento; adagiarsi su di essa vuol dire esaltare il conformismo. Invece di questo, lavoriamo duro! L’unica crisi minacciosa è la tragedia di non voler lottare per superarla.”

Albert Einstein (1879-1955)

Albert Einstein

E. Della Valle

 

Per rispondere ad un promettente potenziale mercato, PLAXTECH ha messo a punto una tipologia di impianto per lo stampaggio a bassa pressione di materie plastiche, ispirato a criteri di semplicità ed economicità. È stata per questo adottata una tecnologia ad iniezione a bassa pressione , che impiega ugelli smaterozzatori multipli di ampio passaggio e particolari estrusori per poliolefine, garantendo una distribuzione uniforme del prodotto nello stampo. L’iniezione avviene con una o più teste di accumulo, per accelerare il ciclo di riempimento e dare continuità al processo produttivo. Il macchinario è di modeste dimensioni rispetto ai grandi manufatti che si possono realizzare, e dotato di stazioni rotanti per grandi produzioni e lavora con una produttività di circa 60/90 cicli/ora.

I compound plastici eterogenei utilizzati si prestano alla realizzazione di numerosi manufatti di varia tipologia: pallet, casse, barriere ecc.

La tecnologia di stampaggio a bassa pressione è in uso dalla fine degli anni ’90. Permette di stampare manufatti plastici con pressioni di riempimento significativamente inferiori rispetto ai processi tradizionali.

Roteax Stampaggio a bassa pressione

Questa tecnologia garantisce non solo la qualità e la precisione, proprie dello stampaggio tradizionale, ma anche maggiore capacità produttiva e considerevoli risparmi di costo. I vantaggi derivati dal suo uso sono molteplici:

  • ridotta velocità di riempimento;
  • la minore forza necessaria (minore forza di chiusura necessaria)per la realizzazione del manufatto rispetto a quella impiegata nell’iniezione tradizionale;
  • la minimizzazione delle tensioni residue del manufatto;
  • l’eccellente stabilità dimensionale ed omogeneità delle proprietà meccaniche dei manufatti;
  • la minore sollecitazione meccanica dello stampo, con riduzione dell’usura dello stesso;
  • l’ampliamento delle possibilità di impiego dei materiali termoplastici misti in sostituzione di quelli tradizionali.

Primato mondiale dell'economia circolare

UNIPLAST – Ente Italiano di Unificazione nelle Materie Plastiche, ha elaborato la norma UNI 10667-16:2009 – Materie plastiche di riciclo – che la Commissione Centrale Tecnica dell’UNI, in data 5 novembre 2009, ha dato la sua approvazione. È entrata in vigore, facendo parte del corpo normativo nazionale, il 10 dicembre 2009 con ratifica dal Presidente dell’UNI.

La norma definisce i requisiti ed i metodi di prova di miscele plastiche eterogenee a base di poliolefine di riciclo (R- POMIX) provenienti da residui industriali e/o da materiali da post- consumo da utilizzarsi da sole o in miscela con altri materiali, per essere estruse nelle varie forme e/o per produrre manufatti tramite stampaggio ad iniezione.

La norma UNI 10667-16:2009 ha come titolo: Materie plastiche di riciclo – Miscele di materie plastiche eterogenee a base di poliolefine provenienti da residui industriali e/o da materiali da post-consumo destinate a processi di estrusione e/o per stampaggio ad iniezione – Parte 16: Requisiti e metodi di prova.

Norma UNI 10667-16:2009. Miscele di materie plastiche eterogenee

Le miscele di materie plastiche eterogenee previste dalla norma, vengono denominate R-POMIX e sono costituite da una frazione polimerica di materie plastiche a base di poliolefine (contenente eventuali cariche minerali, additivi e pigmenti in esse intrinsecamente amalgamati) in percentuale maggiore o uguale all’85% riferita al campione secco, e da una frazione costituita da altre materie plastiche e/o da altri materiali.

La norma prevede che ogni lotto di R-POMIX sia corredato da una scheda informativa riportante l’origine da residui industriali e/o da post consumo, i trattamenti e le caratteristiche. Questi elementi conoscitivi sono caratteristici per la conformità della Materia Prima Seconda da utilizzare per realizzare i green products, prodotti verdi destinati alla Pubblica Amministrazione dal “GPP Green Public Procurement”.

 

A. Strizzolo