A caccia di nuove tecnologie green 1

Molti progetti a confronto per migliorare il riciclo. L’Europa sta lavorando per definire nuovi obiettivi di economia circolare, con nuovi e ambiziosi target di raccolta e riciclo.

Le tendenze sono in crescita in Italia. Secondo dati del rapporto L’Italia del riciclo, condotto dalla Fondazione per lo Sviluppo sostenibile con l’associazione Fise Unicircular, la crescita più significativa si è registrata nelle filiere dell’alluminio (+5%), dell’acciaio (+4%) e del legno (+4%), ottimo il riciclo dell’acciaio (77,5%) mentre, conferma l’Unirima Cisambiente, spicca in Europa l’eccellenza dell’industria del ricupero della carta con un tasso di riciclo oltre l’80%. Tuttavia è ancora debole il mercato a valle, poiché l’Italia fatica a riutilizzare i materiali selezionati come combustibile di qualità per le cementerie o per il teleriscaldamento, come invece si usa nella parte più evoluta d’Europa.

Il Sole 24 Ore

Tra le iniziative internazionali hanno suscitato interesse il progetto della catena di fast food McDonald’s, che intende arrivare entro il 2025 a proporre ai clienti dei suoi ristoranti il 100% del packaging da fonti rinnovabili, riciclate o certificate, con preferenza per la certificazione forestale Fsc, e il programma dell’industria europea delle materie plastiche la quale con il progetto Plastics 2030 vuole anche prevenire la dispersione delle materie plastiche nell’ambiente attraverso Clean Sweep.

Nel settore delle materie plastiche molte anche le iniziative nazionali. Il consorzio di ricupero della plastica Corepla ha lanciato la “call per buone idee” denominata «Alla ricerca della plastica perduta» per massimizzare il riciclo degli imballaggi in plastica e sviluppare nuovi utilizzi del materiale riciclato. Alla chiamata di idee partecipano ricercatori di università e centri ricerca, startup, aziende, piccole e medie imprese, anche privati cittadini.

La Plaxtech di Udine ha sviluppato la tecnologia Roteax per ottenere bancali da imballaggio con la plastica riciclata e la start up Gr3n ha creato con il progetto Demeto un modo per dissolvere la plastica Pet nelle molecole costitutive e ricreare dai monomeri il nuovo polimero.

 

FONTE: Il Sole 24 Ore