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La domande di prestiti da parte delle imprese è calata e quasi il 20% delle richieste di prestiti avanzate dalle PMI è respinto dalle banche.

I dati in possesso della Commissione europea e della Banca centrale europea evidenziano che le condizioni di credito applicate dalle banche sono ancora restrittive.

Il SME Finance Forum 2010 (Forum dei i finanziamenti per le PMI) che si tiene oggi a Bruxelles è imperniato sulla ricerca di nuove strategie per migliorare l’accesso delle PMI ai finanziamenti.

Il Forum seguirà gli sviluppi del mercato e raccomanderà azioni concrete per migliorare l’accesso delle PMI ai finanziamenti e ai mercati finanziari.

Notiziario Assorimap

La recente crisi economica ha ridotto sia la domanda che l’offerta di prestiti alle imprese. Le prospettive di crescita dell’Europa impongono che il flusso di prestiti bancari alle imprese ritorni quanto prima alla normalità.

Condizioni creditizie stringenti mettono in pericolo la crescita o addirittura la sopravvivenza delle piccole imprese europee poiché quasi il 20% delle domande di prestito avanzate dalle PMI è respinto.

Inoltre, cambiamenti intervenuti nei fabbisogni di capitali e in altri regolamenti bancari rendono il sistema finanziario più sicuro, ma si dovrebbe valutare attentamente il loro impatto complessivo sull’attività di prestito delle banche senza perdere di vista la necessità di assicurare la stabilità finanziaria.

35 milioni di euro per progetti di innovazione sostenibile e salvaguardia delle risorse.

La Commissione Europea ha presentato ieri il bando 2010 del piano CIP Eco-innovation che prevede il finanziamento, fino al 50% dei costi sostenuti, di nuovi progetti volti a migliorare l’innovazione, la sostenibilità ambientale e il risparmio di risorse naturali in quattro grandi aree: riciclaggio dei materiali, prodotti per l’edilizia sostenibile, bevande e prodotti alimentari, Green business.

Sempre più Green

Sarà posta attenzione soprattutto alle applicazioni proposte da piccole e medie aziende in termini di nuovi prodotti o servizi in grado di trovare spazio sul mercato. Il bando si è aperto ieri, 13 aprile, e si chiuderà il 9 settembre 2010. Le risorse messe a disposizione sono pari complessivamente a 35 milioni di euro, che potranno cofinanziare tra i 45 e i 50 nuovi progetti.

Lanciato nel 2008 e operativo fino al 2013, il programma CIP Eco-innovation ha una dote complessiva di 200 milioni di euro. Sono in corso 44 progetti e altri 45, già approvati, saranno avviati quest’anno: tra questi, la trasformazione di pneumatici usati in materiali isolanti, l’utilizzo di piante di bamboo per purificare acque grigie e la sostituzione di etichette in carta con la marcatura laser.

 

FONTE: www.polimerica.it

La Commissione europea ha lanciato in data odierna la strategia Europa 2020 al fine di uscire dalla crisi e di preparare l’economia dell’UE per il prossimo decennio.

La strategia Europa 2020 delinea un quadro dell’economia di mercato sociale europea per il prossimo decennio, sulla base di tre settori prioritari strettamente connessi che si rafforzano a vicenda.

Crescita intelligente, sviluppando un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione, crescita sostenibile, promuovendo un’economia a basse emissioni di carbonio, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva, e crescita inclusiva, promuovendo un’economia con un alto tasso di occupazione, che favorisca la coesione sociale e territoriale.

Il presidente Barroso ha dichiarato: “Europa 2020 illustra le misure che dobbiamo adottare ora e in futuro per rilanciare l’economia dell’UE. La crisi ha messo in luce questioni fondamentali e tendenze non sostenibili che non possiamo più ignorare. Il disavanzo di crescita dell’Europa sta compromettendo il nostro futuro. Dobbiamo agire con decisione per ovviare alle nostre carenze e sfruttare i nostri numerosi punti di forza. Dobbiamo costruire un nuovo modello economico basato su conoscenza, economia a basse emissioni di carbonio e alti livelli di occupazione. Questa battaglia impone di mobilitare tutte le forze presenti in Europa”.

L’Europa deve trarre insegnamenti dalla crisi economica e finanziaria mondiale. Le nostre economie sono strettamente legate fra di esse.

Nessuno Stato membro può affrontare efficacemente le sfide mondiali se agisce da solo.

Insieme siamo più forti. Ciò significa che per superare con successo la crisi abbiamo bisogno di uno stretto coordinamento delle politiche economiche, altrimenti potremmo andare incontro a un “decennio perso” caratterizzato da un relativo declino, da una crescita definitivamente compromessa e da livelli di disoccupazione strutturalmente elevati.

La natura ambiziosa di Europa 2020 presuppone un livello più elevato di leadership e di responsabilità.

La Commissione invita i capi di Stato e di governo ed assumere la titolarità di questa nuova strategia e ad approvarla in occasione del Consiglio europeo di primavera. Occorre inoltre potenziare il ruolo del Parlamento europeo.

I metodi di governance saranno rafforzati affinché gli impegni vengano tradotti in azioni concrete in loco.

La Commissione monitorerà i progressi. Le relazioni e le valutazioni nell’ambito di Europa 2020 e del patto di stabilità e crescita saranno elaborate contemporaneamente (pur rimanendo strumenti distinti) per migliorare la coerenza. In tal modo, le due strategie potranno perseguire obiettivi analoghi in materia di riforme pur rimanendo due strumenti separati.

 

FONTE: http://finanziamentipubblici.it